Radiodrammi di Romagna

Radiodrammi di Romagna

Radiodrammi di Romagna è un archivio digitale di opere teatrali di autori emiliano-romagnoli e nasce con un duplice obiettivo: offrire stimolo ad attori e autori a nutrire il repertorio e, contestualmente, rispondere all’esigenza di creare un archivio sonoro del Teatro in dialetto dell’Emilia-Romagna, dei suoi autori e delle sue molteplici voci. Il progetto, ideato da Città Teatro e sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna ai sensi della L.R. 16/2014 (“Salvaguardia e valorizzazione dei dialetti”), ha costruito negli anni una rete di autori e attori e una mappatura di produzioni teatrali digitalizzate, disponibili gratuitamente online.

Nel 2025 Radiodrammi di Romagna entra nel quinto anno di programmazione con nuove attività nelle scuole, nuove tappe dal vivo e un nuovo radiodramma in podcast rilasciato come strenna natalizia.

Radiodrammi di Romagna
Volume V

Laboratorio di teatro e dialetti a cura di Francesca Airaudo nelle scuole primarie di San Clemente e Riccione: un percorso che valorizza identità linguistica, ascolto e capacità espressive, promuovendo inclusione linguistica e culturale. 

Date
• 25 novembre e 2 dicembre: classi IV–V, Primaria San Clemente (16 bambini)
• 1, 5, 9 dicembre: classi V C e V A, Plesso Fontanelle – IC Zavalloni (42 bambini)  

Conferenze-spettacolo a ingresso gratuito: presentazione del portale, conversazioni con artisti/esperti su teatro e dialetto, reading e convivio.

Date
• Giovedì 18 dicembre 2025, ore 19.00 – San Mauro Pascoli (FC), Teatro di Villa Torlonia
Conversazione fra teatro e dialetto con Davide Pioggia, Francesca Airaudo, Giorgia Penzo (in collaborazione con Sillaba). Reading da “L’aragosta” di Francesco Gabellini.
• Venerdì 19 dicembre 2025, ore 17.30 – Santarcangelo di Romagna (RN), Biblioteca Baldini
Conversazione fra teatro e dialetto con Fabio Bruschi, Francesco Gabellini, Francesca Airaudo, Liana Mussoni, Giorgia Penzo (in collaborazione con Fondazione Focus – Biblioteca Baldini). Reading da “Zitti tutti!” (Raffaello Baldini) e dialoghi da Francesco Gabellini.  

Zitti tutti!

Nuovo rilascio podcast (24 dicembre 2025)
Per le feste natalizie, l’archivio si arricchisce con un nuovo radiodramma: Zitti tutti! di Raffaello Baldini (versione corale 2025), omaggio a Raffaello Baldini nel centenario della nascita e a Ivano Marescotti. Podcast gratuito, da ascoltare tutti insieme.

Crediti artistici (podcast)
Sguardo drammaturgico Marco Martinelli, regia Teodoro Bonci del Bene.
Con le voci di Sara Galli, Alessia Canducci, Lorenzo Garatti, Camilla Fabbrizioli, Silvio Castiglioni, Giorgia Penzo, Francesca Airaudo, Liana Mussoni, Mara di Maio, Chiara Cicognani, Alberto Guiducci, Stefania Tamburini, Francesco Montanari, Marco Mussoni, Damiana Bertozzi, Ute Zimmermann, Isadora Angelini, Luca Serrani.

Sfoglia la brochure

Radiodrammi per Emiliano-romagnoli nel mondo
(dicembre 2025 – gennaio 2026)
Diffusione del portale e dell’archivio presso le associazioni e le reti collegate alla Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel Mondo, con materiale divulgativo dedicato e ampliamento delle relazioni per possibili presentazioni dal vivo.

Radio Days (accesso gratuito 365 giorni l’anno)
Il patrimonio dei podcast rimane disponibile gratuitamente online, tutto l’anno, grazie alle autorizzazioni dei detentori dei diritti e in collaborazione con SIAE per i permessi di pubblicazione
N. licenza OLAF 1/26

Radiodrammi di Romagna
Volume III

Dopo il primo biennio e tanti positivi riscontri, non vi è dubbio che il progetto abbia contribuito ad accendere un riflettore sulla vivacità del dialetto come lingua viva ed estremamente contemporanea, per nulla cristallizzata, in cui si continua a scrivere e recitare per incontrare pubblici trasversali e di tutte le età.
Elemento di novità, il fatto che il teatro in dialetto possa incontrare il digitale, come nel caso di un archivio sonoro, azione che ha fatto scaturire una rinnovata voglia di ascoltarlo e vederlo, quel teatro.
Ma siamo anche consapevoli che i tanti interpreti che amano e apprezzano gli autori emiliano-romagnoli si stanno sempre più facendo avanti anche in virtù del positivo impulso offerto dal progetto “Radiodrammi di Romagna” sostenuto dalla Regione.

Per la prima volta a “Radiodrammi di Romagna” le voci delle grandi donne del dialetto, con l’attrice e autrice, più volte premio UBU per il Teatro, Elena Bucci (Le Belle Bandiere, Russi) che con Nicoletta Fabbri e Daniela Piccari, straordinarie interpreti di teatro, dà voce e sensibile interpretazione a Zirudèla par quatar, un florilegio di testi da Nino Pedretti, Giuliana Rocchi, Lello Baldini cuciti insieme per l’occasione con maestria dalle stesse interpreti.

Ascolteremo dalla voce calda e avvolgente di Gianni Parmiani, attore, cultore del dialetto, originario di Lugo, un fluente e familiare Gianni Nadiani, di cui è stato anche amico oltre che conterraneo: Dialetcabaret è un menù di soggetti e situazioni  divertenti e surreali: da Conad Card a Iperspesa a Campione!, da (Ab)Buffet  a  Navigatore e Open Day.

Consegnamo poi alcune pagine de La fondazione di Raffaello Baldini nelle mani del cesenate Roberto Mercadini: il funambolico e enciclopedico attore e autore cesenate per la prima volta incontra il dialetto del grandissimo poeta di Santarcangelo, mettendo in voce un estratto del celeberrimo testo che racconta le fissazioni di un uomo per l’accumulo e la custodia dei più disparati oggetti. Bonus track, S’ut ch’a t dega? una poesia di Roberto Mercadini.

Ancora un “extra” speciale: dalla voce appassionata del bellariese Lorenzo Scarponi una sua chicca, E’ canael: un’inaugurazione “all’italiana” di un canale. E’ canael, un piccolo capolavoro di mimesi sociale e linguistica, chiude la raccolta Gnènt, vincitrice nel 2023 della X edizione del premio nazionale “Salva la tua lingua locale” intitolato a Tullio de Mauro. La raccolta succede a E’ mi fiour, cui proprio il celebre linguista aveva riconosciuto “la stessa profondità lirica dei poeti santarcangiolesi che già ho conosciuto negli anni”.

Diventa un radiodramma anche l’ultimo spettacolo scritto su misura da Francesco Gabellini per Francesca Airaudo: L’aragosta in cui ascoltiamo l’esistenza sempre più isolata e frammentaria di una vecchia donna rimasta sola, che ci ricorda, anche per i risvolti surreali e grotteschi, la Winnie di Giorni felici. All’interno del testo, scritto in dialetto riccionese (essendo sia l’attrice che l’autore concittadini), sono presenti molte citazioni di autori cari a Gabellini e anche scelte narrative e di stile che l’autore vive come omaggi ai maestri di sempre.

Sarebbe stato nostro desiderio inserire Ivano Marescotti (Bagnacavallo, RA,1946) in questo terzo volume, ma purtroppo è mancato il 26 marzo 2023. In collaborazione e accordo con la moglie Erika Leonelli abbiamo avviato una ricognizione al fine di acquisire delle registrazioni audio del grande interprete, amatissimo dal pubblico del cinema e delle piazze alle quali regalava gustosi bis, spesso tratti da Baldini, di cui era interprete eccellente (sono celebri le letture pubbliche di alcune delle sue più famose poesie e la messa in scena di tre monologhi teatrali: Zitti tutti! (1993), Carta canta e In fondo a destra. In questo podcast, Ch’or el di Baldini, una sua prosa La Romagna di Baldini e un estratto da Dante, un patàca, spettacolo per la regia di Bruno Stori registrato a Bagnacavallo nel 2001.

Le registrazioni del Terzo Volume si sono svolte fra settembre e dicembre 2023 a Riccione

Il dialetto appartiene al futuro

Il Veneto, il Sud, la Sicilia hanno una lunga tradizione drammaturgica in dialetto: da noi la storia è molto più recente.

Le vecchie farse dialettali, pur ridimensionate, resistono e ora arrivano a interrogarsi sul ruolo di regia e drammaturgia: ma il nuovo è nei drammaturghi colti, su tutti Raffaello Baldini che in Romagna fa scuola alla generazione successiva. E’ la “tradizione del nuovo”, registrata da quell’acuto sismografo che dal dopoguerra è il Premio Riccione per il teatro. Per quarant’anni, dal 1947, il dialetto è del tutto assente; ma poi sboccia, per non casuale coincidenza e in modo autorevole, con la virata sperimentale di Franco Quadri a metà anni ‘80. Il dialetto non è più nostalgico e residuale ma vivo e immerso nel contemporaneo.

In Romagna il nuovo teatro in dialetto procede a macchie di leopardo, a partire dal sodalizio ravennate tra Nevio Spadoni, poeta e drammaturgo, e le Albe. Poi nascono altri autori: Giovanni Nadiani a Faenza, Denis Campitelli a Cesena, Francesco Gabellini a Riccione, poeta e sperimentato drammaturgo.

Ora si tratta di seguire questi sviluppi, formalizzarli e metterli in rete: nei libri e soprattutto nei mezzi di comunicazione, dalla radio ai podcast.

Un approccio alle parole e ai suoni del dialetto dunque non solo come tesoro linguistico di un passato da custodire ma come accadimenti del contemporaneo.